STUDIO DABBENI

Esposizioni

Fotografo e compositore italiano (nato a Milano, il 31 luglio 1941) considerato tra i più enigmatici e poetici del nostro tempo, Davide Mosconi è stato in passato assistente di Richard Avedon e di Hiro; ha partecipato a numerose prestigiosissime esposizioni in tutto il mondo e a due edizioni della Biennale di Venezia (1991,1993).

Lo Studio Dabbeni presenta tre gruppi di lavori: i trittici Night Skies (1990), Drawing Air (1995-96) e le Polveri (1999). I trittici, avviati nel 1980 su invito della Polaroid ed esposti tra l’altro al Guggenheim Museum di New York e al Museum voor Fotografie di Anversa, sono imperniati sull’idea di “coincidenza”. Un trittico nasce dalla scoperta di due autori diversi che, senza conoscere l’uno il lavoro dell’altro, hanno visto una medesima cosa in un modo affine. Sulla base di questa rivelazione Mosconi non fotografa ma diviene il tramite attraverso il quale si manifesta la terza fotografia che completa il trittico.

Nella serie di ektachrome intitolata Drawing Air (Disegnare l’aria) Mosconi lavora sui concetti di “contemporaneità” e “casualità”, rendendo un chiaro omaggio a Bruno Munari. Le immagini traggono origine da oggetti lanciati verso l’alto e fotografati mentre si scompongono a mezz’aria.

Le Polveri, realizzate fotografando della polvere minerale gettata in aria, sono presentate a Lugano con un gruppo di opere inedite, tra le quali un lavoro di grandi dimensioni (cm 400 x 500). Le fotografie sono fissate su un supporto di metallo per mezzo di calamite, mentre altre calamite sono sparse liberamente sull’opera creando, in modo inaspettato, un’altra dimensione che va oltre la fotografia.

L’esposizione a Lugano aderisce a “Photomedia Europe 1999”, la mostra collettiva curata da Daniela Palazzoli alla Triennale di Milano (16.11.1999-16.2.2000).