STUDIO DABBENI

Esposizioni

Il lavoro di Luca Frei (* 1976 a Lugano, Svizzera) si muove liberamente tra scultura, furniture design, performance, exhibition design e graphic design. Questo approccio interdisciplinare gli permette di esplorare i confini tra le belle arti e le arti applicate in modo ogni volta diverso, dimostrando un approccio singolare ed empirico al pensare e fare arte. Nel suo lavoro, considerazioni discorsive e luoghi comuni si combinano attraverso una grande sensibilità poetica plasmata in pensieri, immagini e forme tra astratto e figurazione. Il lavoro di Frei ha una capacità intrinseca di generare associazioni per lo spettatore, invitandolo a riflessioni e pensieri che vanno oltre lo spazio espositivo.

Per la sua quinta mostra allo Studio Dabbeni, Luca Frei presenta nuovi lavori, tra cui un'installazione scultorea, stampe su tessuto, disegni e acquerelli, che esplorano questioni di luogo e di appartenenza, di vicinanza e distanza, così come di modalità di connessione. Una caratteristica chiave che collega queste opere è il disegno, una pratica che, insieme all'interesse di Frei per il potenziale funzionale e simbolico delle forme e degli oggetti, è sempre stata centrale nel suo lavoro multiforme.

La grande installazione Creeper consiste in superfici irregolari di compensato sostenute da gambe tassellate che si dispiegano organicamente come grandi foglie ad altezze diverse da una superficie centrale rotonda, anch'essa di compensato. L'altezza delle superfici è progettata in modo tale da poter essere usata come un piano d'appoggio sia seduto sul pavimento che in piedi su una sedia, o come scaffali. Per l'artista, la struttura si presta a vari ambienti come luogo di ritrovo, per usi individuali e collettivi, oltre che come sistema espositivo per piante, libri e oggetti.

Adiacenti all'installazione, due stampe su tessuto mostrano figure umane stilizzate, ciascuna delle quali guarda attraverso una finestra scura. In una stampa la figura è in piedi e rivolta verso il basso, e nell'altra la figura è reclinata e rivolta verso l'alto, quasi come uno specchio. L'elemento architettonico della finestra funziona qui come un punto di transizione o di connessione tra l'interno e l'esterno, operando come una metafora per la speranza, il cambiamento e il passo verso l'ignoto. 

Nelle opere su carta presentate in mostra, il paesaggio come spazio sia fisico che mentale può essere identificato come il soggetto principale dell'artista. Le linee precise e controllate guidano lo spettatore attraverso ambienti spogli, mentre tracce di cancellature e altri segni rimangono percepibili all'occhio, ponendo i disegni in uno stato intermedio. Negli acquerelli, le tracce del disegno originale a matita sono ancora visibili sotto gli strati di colore, ma più che seguire la linea le forme e i colori sembrano suggerirsi a vicenda, lasciando la traccia per trovare nuovi e inaspettati percorsi.

 Un testo commissionato scritto dalla poeta con base a Malmö Iman Mohammed* accompagna la mostra.

Luca Frei, nato nel 1976 a Lugano, vive e lavora a Malmö, Svezia. Le sue mostre personali includono istituzioni come il Museum Dhondt-Dhaenens, Malmö Konsthall, Kunsthaus Glarus, Bonner Kunstverein e Lunds Konsthall. Ha partecipato a varie mostre collettive tra cui il Museo Nazionale d'Arte Moderna di Kyoto; Bildmuseet Umeå; Van Abbemuseum, Eindhoven; Centre Pompidou, Parigi; Moderna Museet, Stoccolma, e biennali a Istanbul, Praga, Lubiana, e Cairo. Recenti progetti di mostre includono Henie Onstad Kunstsenter, Tensta Konsthall, Malmö Konstmuseum e Haus der Kulturen der Welt. Nel 2021 ha realizzato il progetto grafico per la monografia Xenogenesis di The Otolith Group, pubblicata da Archive Books e IMMA The Irish Museum of Modern Art. Dal 2015 al 2021 ha insegnato come professore alla Royal Danish Academy of Fine Arts.

*Iman Mohammed è nata a Baghdad nel 1987, è cresciuta a Stoccolma e vive a Malmö. Si è laureata nei programmi di scrittura svedesi di Biskops Arnö e HDK-Valand. Ha debuttato nel 2017 con il chapbook Fermata. BEHIND THE TREE BACKS (Ugly Duckling, 2022) è la sua prima raccolta completa di poesie, pubblicata da Norstedts.